Multimedia - 29 Luglio 2010

Sicilia: Rfid e palmari nella riserva naturale

Autore: Staff - Redazione

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Da quest’anno nella Riserva Naturale Orientata del Monte Altesina (Enna) ci sono anche le guide multimediali. L’entertainment ed edutainment si incontrano grazie all’uso dei tag Rfid e dei palmari, per trasformare la visita in un’esperienza a valore aggiunto.

Monte Altesina si trova in un’area strategica, crocevia nella Sicilia centrale. Qui, infatti, sono disseminate tracce di passati insediamenti, i cui reperti sono esposti al museo archeologico di Palazzo Varisano ad Enna. Al di là dell'importanza geologica ed archeologica, il sito si segnala quale splendido esempio di integra naturalità e biodiversità, e per questo oggi tutelato come area protetta. Chi ama le passeggiate e la fotografia trova nei 11.400 metri quadrati, moltissimi spunti per interessanti osservazioni naturalistiche.

Invece di proporre la tradizionale cartina geografica con la legenda delle varie zone di interesse dislocate nel parco, la direzione ha deciso di implementare un progetto incentrato sull’utilizzo di palmari e tag Rfid Lf.
Partner tecnologico del progetto, Inquadro-Insirio Innovazione, specialista tecnologico di Messina, che ha introdotto una soluzione, chiamata WhereArt.

Dal punto di vista hardware, il progetto ha previsto l’introduzione di 10 Palmari IPaq con Windows Mobile 6, 10 lettori Rfid con scheda Sd 2GB e 100 tag Rfid a dischetto da 30mm a 125KHz.

Il sistema mette a disposizione del cliente una semplice interfaccia per la creazione dei contenuti multimediali, organizzati tramite un indicizzazione per tag di interesse, che permetto agli utenti una esperienza di visita del tutto personalizzata in base al proprio profilo ed alle proprio esigenze.

“Allo stato attuale – ha spiegato Antonino Ammendolia, Software Architect, Inquadro -, le soluzioni adottate nel campo delle guide da molti enti riguardano l’utilizzo delle audio guide. Queste soluzioni sono fortemente statiche, nel senso che contengono solo file audio che vengono richiamati tipicamente digitando dei numeri corrispondenti all’oggetto che si ha di fronte. WhereArt ha il vantaggio di poter customizzare le informazioni in base agli interessi dell’utente. WhereArt Cms, in particolare, permette appunto di organizzare le informazioni da presentare al turista in base al profilo che egli stesso indicherà all’inizio del tour”.

Il sistema è ripartito su tre componenti principali sviluppati interamente con tecnologia Microsoft .Net: WhereArt Server, WhereArt Cms e WhereArt Mobile.
WhereArt Server, in dettaglio, costituito da una base dati (MySql o Oracle) necessaria per la memorizzazione delle informazioni sia gestionali che dei contenuti relativi alle opere d’arte piante, monumenti, consente l’elaborazione e la creazione dei contenuti multimediali fruibili dagli utenti attraverso l’utilizzo di WhereArt Mobile.

WhereArt Cms è invece è il front-end per la gestione delle informazioni. Si tratta di un’applicazione client connessa ai WebService esposti dalla parte Server del Sistema. WhereArt Cms gestisce i punti di interesse (point of interest – Poi) e tutti gli argomenti correlati: mappe, zone, tipologie di Poi, tag di profilo, visitatori e dispositivi.
“Interfacciandosi con la parte server – ha precisato Ammendolia -, WhereArt Cms consente di mettere assieme le fonti audio, video, fotografiche e testuali per la creazione dei contenuti multimediali finali (in formato video, con sintesi vocale, o Html composto da testo e immagini). La possibilità di strutturare i contenuti multimediali in base a dei tag di interesse consente di generare automaticamente le informazioni in funzione del visitatore che si appresta ad effettuare il tour guidato”.

WhereArt Mobile, infine, è la parte software che consente l’interazione tra il sistema e il visitatore. Le principali funzionalità riguardano la sincronizzazione del dispositivo a inizio tour con i dati forniti dall’utente, con una profilazione iniziale degli argomenti di in modo da elaborare un iter personalizzato in base ai gusti del visitatore.

“Il sistema, tramite la visualizzazione dei punti di interesse su mappa – ha concluso Ammendolia -, attiva una navigazione guidata all’interno del parco/museo, integrata a un’identificazione dei Poi tramite tecnologia Rfid o tramite l’immissione di codice numerico. Questo permette l’attivazione dei contributi multimediali associati, in base alla lingua e ai tag di interesse preselezionati”.

 

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